I vantaggi di imparare una
lingua straniera fin da piccoli

 

Un bambino che impara una lingua sin da piccolo con buone probabilità la padroneggerà perfettamente nel giro di pochi anni. Conoscere una lingua straniera lo aiuterà sicuramente da grande, nella sua vita personale e in quella professionale.

Fin dai tre mesi il neonato possiede un circuito neuronale dedicato alla comprensione del linguaggio che gli permetterà di acquisire i primi meccanismi della propria lingua madre. A differenza di quello che si credeva in passato, gli studi delle neuroscienze provano che il bilinguismo non è nocivo per il cervello del neonato che ama e si diverte nell’essere stimolato.

Maria Kihlstedt, professoressa dell’Università Paris-X Nanterre e psicolinguista, afferma che esistono circuiti neuronali aperti, pronti a specializzarsi nell’apprendimento di una lingua straniera, oppure in un’altra competenza. Tutto ciò prima dell’età di sette anni, quindi non vale proprio la pena indugiare nell’insegnare al piccolo una lingua diversa dal proprio idioma.
Sempre la professoressa sostiene che lo studio precoce di una seconda lingua, permette al bambino, una volta cresciuto, di acquisire un’ampia elasticità mentale. Vantaggi che non si limitano alla sola età adulta, ma fin da subito infatti si distinguerà dai suoi coetanei monolingue per:
• una maggiore capacità di problem solving
• una più sviluppata attitudine a concentrarsi ed a praticare l’attenzione selettiva
• l’acquisizione e la riproduzione dei suoni come un madrelingua
• un cervello più attivo, allenato ed elastico
• maggiore capacità di memorizzare le informazioni
• estrema facilità di apprendimento di una terza e quarta lingua
• una spiccata empatia e valutazione di prospettive diverse dalla loro

Non esiste quindi un’età minima per cominciare ad imparare una lingua straniera, come ad esempio l’inglese, ma considerando che gli sforzi di un bambino sono di gran lunga inferiori a quelli di un adulto, più presto si incontra una lingua più naturalmente essa viene assimilata.
Anche se un bambino è in grado di imparare in fretta una lingua, conviene comunque utilizzare il buon metodo sin da subito, o meglio adottare un buon atteggiamento: collocare al centro del processo di apprendimento il piacere di imparare.
Il bambino impara di più se si diverte! Quindi per fargli esercitare l’orecchio e migliorare il vocabolario buona cosa è fargli ascoltare canzoni e favole in inglese, un modo efficace per introdurre ed esplorare la lingua divertendosi al tempo stesso!

Oltre a stimolare l’immaginazione le canzoni e le filastrocche in inglese permettono ai bambini più piccoli di sviluppare le abilità di ascolto preparandoli ad un apprendimento più facile. Dopo avere ascoltato una canzone o una filastrocca per qualche volta, i bambini iniziano a seguire con naturalezza testi e musiche, diventando gradualmente più sicuri sentendosi a proprio agio con la lingua.

L’aspetto interessante di queste canzoncine non risiede solamente nell’ascolto. Possiamo ascoltare una canzone, ma possiamo anche cantarla. La maggior parte delle canzoni è strutturata in modo tale da essere facilmente ripetuta anche dai bambini grazie all’utilizzo dei ritornelli. Le canzoni, quindi, consentono ai giovani di migliorare la loro pronuncia e possiamo dividerle in 2 gruppi: le nursery rhymes e le action songs.

Le nursery rhymes sono le canzoncine in rima, le filastrocche, che ogni bambino anglofono ascolta fin dalla culla. Ci sono infatti canzoni della buonanotte, quelle che invitano i bambini a giocare o a comportarsi in un certo modo, quelle divertenti e senza un apparente senso logico. Ma sono in rima e questo le rende ancora più musicali e facili da ricordare. In questo periodo della vita dei bambini le filastrocche assumono un altro ruolo importante: quello di prepararli per la prima elementare. Di nuovo, sono canzoni in rima e chi insegna l’inglese sa bene che la fonetica e l’ortografia sono i primi scogli da superare, anche per i madrelingua. Le nursery rhymes forniscono ai bambini l’occasione per fare pratica degli accenti, del ritmo e dell’intonazione in inglese. Divertendosi migliorano il lessico e si abituano alla pronuncia. Attualmente i bambini italiani ascoltano filastrocche in inglese all’interno di molte scuole dell’infanzia, in alcuni casi seguono delle vere e proprie lezioni, a seconda degli asili.

Le action songs, invece, sono canzoncine che vanno mimate e ballate. “Head, shoulders, knees and toes” è un esempio perfetto di action song perché insegna l’inglese ai bambini dando un tocco di allegria alle lezioni. Quest’ultime sono l’ideale per insegnare il vocabolario ai bambini perché ogni canzone si basa su un tema ben preciso, come ad esempio insegnare le azioni con “If you are happy and you know it”.

Tra i vari Personaggi Sonori di FABA troviamo “Let’s Sing together”, scopri quante altre canzoncine e filastrocche contiene questo simpatico Spider!