Insegnare ai bambini il valore della gentilezza attraverso i personaggi delle fiabe classiche

Giochi letture e attività per insegnare la gentilezza ai bambini.

Novembre è il mese della gentilezza, virtù importantissima da insegnare ai bambini, fin dalla più tenera età. Come fare?

Sicuramente un buon punto di partenza è stimolare i nostri figli attraverso comportamenti, parole e soprattutto il nostro esempio quotidiano. È infatti proprio dai piccoli gesti che si crea in casa il clima favorevole per respirare gentilezza.

Ma è altrettanto importante lavorare sul concetto di empatia con attività, iniziative e letture, che insegnino ai bimbi l’attenzione, la cura e il rispetto degli altri. Salutare con un sorriso, ricordarsi il nome delle persone, ringraziare e dire prego sono tutti gesti gentili. Come diceva Esopo, “nessun atto di gentilezza, sebbene piccolo, è mai sprecato” e tutte le parole e azioni gentili che i bambini assorbono, comporranno in modo naturale, come un mosaico, il loro bagaglio di gentilezza da spendere nelle relazioni future.

3 giochi per insegnare la gentilezza ai più piccoli

Noi genitori possiamo educare alla gentilezza anche attraverso il gioco. Ci sono giochi che possono aiutare i bambini ad aprirsi verso il prossimo, diventando ogni giorno un po’ più gentili. Scopriamo 3 divertenti giochi da proporre ai più piccoli.

  • IL GIOCO DEL DUE
    Questo gioco è perfetto nelle case con due o più fratellini, ma si può anche proporre in vacanza con gli amici o nelle riunioni di famiglia. Ogni volta che un bimbo chiede un dolcetto, un giochino, una caramella, bisogna dargliene due, uno per se stesso e uno per la sorella o il fratello o l’altro bambino presente. In questo modo diventerà naturale per lui condividere le sue cose con gli altri membri della famiglia.

  • LO SCAMBIO DEI GIOCHI
    Questa è un’attività strategica utile per far capire ai nostri piccoli che i giochi possono essere condivisi, da proporre quando due bimbi si contendono lo stesso gioco. Si invita il bambino che vuole togliere il giocattolo all’altro a inventarsi una sorta di baratto: prendere un’altra cosa, ugualmente bella, da offrire in cambio. In questo modo, invece di strappare di mano gli oggetti, i bambini imparano a fare proposte creative e ad aspettare il proprio turno.

  • RUBABANDIERA DELLA GENTILEZZA
    Un classico e amatissimo gioco di movimento può essere rivisitato in chiave gentile. I bambini si mettono uno di fronte all'altro a squadre e ciascuno di loro, invece dei numeri come nella versione classica di Rubabandiera, si attribuisce una parola gentile. L’adulto che tiene in mano il fazzoletto chiama a caso i componenti delle squadre, gridando la parola gentile da loro scelta. I due bambini vanno vicino alla persona che ha il fazzoletto in mano e cercando di prenderlo. Chi lo prende deve correre al suo posto senza che il suo avversario riesca a toccarlo.

Insegnare la gentilezza con le fiabe classiche

Attraverso le fiabe classiche possiamo riuscire a trasmettere ai bambini valori e insegnamenti senza usare troppi discorsi. All’interno delle fiabe classiche come Alice nel paese delle meraviglie o Biancaneve e Cenerentola, viene infatti messa in luce immediatamente la differenza tra il bene e il male, la ricchezza e la povertà, il valore e la vanità, il buio e la luce, la gentilezza e la cattiveria e soprattutto si mostra la realtà umana con tutte le sue debolezze e sfaccettature.

Come afferma la dott.ssa Sally Goddard Blythe, autrice del libro The Genius of Natural Childhood

“Le favole aiutano i bambini a comprendere il giusto e sbagliato, non attraverso l’insegnamento diretto, ma attraverso l’implicazione. Aiutano a sviluppare la fantasia e la creatività e aiutano i bambini a capire i loro dilemmi emozionali in modo fantasioso, piuttosto che attraverso l’istruzione diretta…”

Se dunque vogliamo parlare ai bimbi di gentilezza, quale migliore esempio di raccontare loro la favola di Cenerentola che ne è l’incarnazione? Così empatica con tutte le creature della terra e cresciuta al motto di sii gentile e abbi coraggio esiste forse un modo più immediato per far capire ai più piccoli il significato profondo di questa parola? Ma tanti altri sono i protagonisti delle favole classiche che ci aiutano a trasmettere il messaggio di guardare al mondo con occhi gentili, attenti e rispettosi verso il prossimo.

Alice e un’altra storia, l’ultimo personaggio sonoro FABA

Proprio per la loro capacità di veicolare immediatamente valori e principi positivi ai bambini, le fiabe classiche hanno un posto privilegiato nella collezione di personaggi sonori FABA.

L’ultimo arrivato in famiglia è Alice, un racconto pieno di fascino e significati profondi. La storia ci insegna che la vita è un'avventura e che fin da piccoli bisogna imparare a gestirne gli alti e bassi. Seguendo Alice, che si ritrova a cambiare statura, i bimbi interiorizzano il concetto senza fare alcuna fatica, insieme all’invito a non perdere mai la propria spensieratezza anche di fronte alle difficoltà. In fondo siamo un po’ "tutti matti" nel senso positivo del termine e sono proprio le nostre stranezza o debolezze a renderci unici!

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