La storia collettiva di Natale / Capitolo 3

 

Il risultato finale è bellissimo. Mi sono impegnato moltissimo e sono soddisfatto. L’ho nascosto sotto il mio letto così mamma e papà non lo troveranno facilmente. Oltre al piccolo cuscino dell’anello di fidanzamento dei nonni, una vecchia radiolina di papà, un paio di cuffie, ho disegnato una storia e ho costruito tre braccialetti con le perle giocattolo di mia cugina. Lo metterò sotto il nostro albero la vigilia di Natale!

Oggi comunque la maestra mi ha suggerito di prendere parte al gruppo cuochi della scuola per il mercatino natalizio e ho detto di sì. Sono molto bravo a ricordare gli ingredienti a papà quando fa i dolci. Esagera con il burro praticamente quasi sempre e dimentica di grattuggiare il limone nella frolla. Lui dice che sono il suo aiutante! Amo la crostata di papà con la ricotta e il cioccolato, o con la marmellata di fichi, o con le fettine di mele tagliate e io la decoro con polvere di cannella.

A Natale la mia casa diventa una sorta di fabbrica dei dolci. Panettoni, pandori, biscotti, la colazione è gigante e io amo inzuppare le dita nel latte per rendere più morbida la mia fetta golosa. Forse da grande se non riesco a fare quello che fa i regali, aprirò un panificio con papà.

Il gruppo dei cuochi è una cosa molto importante. Con la maestra in due giorni sforniamo dei capolavori. Io sono l’addetto al controllo: ogni ingrediente deve essere ben amalgamato e non dobbiamo dimenticare nulla. La cosa bella nel fare le torte è che ti senti proprio come un mago. La mamma dice che ama far da mangiare perché poi gli altri possono essere felici, io amo cucinare i dolci perché poi io sono felice. Ho deciso che costruirò anche due piccoli biscottini da mettere insieme al regalo che ho fatto per la mamma e papà. Devo trovare una bella forma!

Ultima cosa… Mancano esattamente 8 giorni a Natale. Non vedo l’ora.