Smartworking e bambini a casa: 5 buone idee
per intrattenere i più piccoli in modo costruttivo

 

Per chi lavora in smart working, la chiusura di asili e scuole a causa dell’emergenza Covid trasforma la giornata in una corsa ad ostacoli, costringendo i genitori a destreggiarsi tra videoconferenze, fornelli e attività ludiche. Un occhio al pc e uno al bambino, senza l’aiuto di nonni o baby sitter, si deve per forza riorganizzare la routine quotidiana nel migliore dei modi, nei tempi e negli spazi, tenendo conto delle necessità di tutti.

L’esigenza comune a tutte le famiglie è quella di trovare forme di intrattenimento alternative ai classici cartoni, attività che i bimbi riescano a gestire con una certa autonomia. Ovviamente a seconda dell’età e delle preferenze dei nostri cuccioli si potranno fare proposte differenti, ma ci sono dei grandi classici che riescono a mettere d’accordo bimbi piccolissimi e più grandicelli, tenendoli per qualche ora lontani dagli schermi.

Ecco allora qualche spunto per impostare lavoretti, giochi e attività, dove i bimbi possano essere piuttosto indipendenti, divertendosi in tutta sicurezza. La premessa per il successo è però sempre quella di parlare con i propri figli, nonostante abbiano ancora pochi anni, spiegando loro che durante la giornata ci saranno momenti in cui si potrà stare insieme e altri in cui noi grandi dobbiamo lavorare senza essere disturbati.

1. La magia delle fiabe che cattura l’attenzione
e accende la fantasia

Specialmente se abbiamo bambini piccoli e tante ore da riempire non c’è modo migliore che rapire la loro attenzione con le fiabe, racconti fantastici capaci di trasportarli in avventure sempre nuove.
Sederci sul divano insieme a loro con un libretto in mano pronunciando la mitica frase c’era una volta è come partire insieme per un lungo viaggio, ma a volte è utile anche lasciare che i nostri figli muovano da soli i loro primi passi nel mondo incantato delle favole. FABA, il Raccontastorie è un gioco interattivo e stimolante, che li aiuterà a sviluppare fin dai primi anni di vita l’ immaginazione, ad attivare la capacità di attenzione, rafforzando giorno dopo giorno la loro autonomia.
A differenza di quando guardano le immagini di un libro, infatti, o seguono una storia animata, ascoltare le vicende narrate dalla sola voce, consente ai bambini di sprigionare tutto il loro potentissimo immaginario. L’ascolto attiva una modalità di elaborazione cognitiva molto più proattiva rispetto al guardare. Quando le pareti della cameretta cominciano a diventare strette, e le giornate sembrano tutte uguali, basta accendere Faba il Raccontastorie, scegliendo il personaggio preferito e appoggiandolo sulla base della scatola magica, per seguirlo dentro un mondo incantato e fantastico. I bimbi non si annoiano mai di ascoltare le loro favole del cuore, di volare in mondi lontani, pieni di amici affascinanti e animali magici, perché ogni volta è emozionante come fosse la prima.

2. Colorare il mondo con pennarelli, gessetti e matite

Se la realtà è in bianco e nero, la soluzione per stare subito meglio è riempirla di colori e i bambini questo lo sanno naturalmente, così affascinati fin da piccoli da matite gessetti e pennarelli. Preparate quindi un angolo del pittore, sicuro, pieno di fogli e materiale adatto alla loro età e lasciateli liberi di sprigionare la loro creatività. Oppure guidateli suggerendo dei temi o con disegni prestampati da colorare, in rete se ne trovano per tutti i gusti e abilità. L’importante è prevenire eventuali disastri, come divani bianchi che diventano arcobaleno o tappeti persiani rovinati per sempre. Cercate sempre di dare ai piccoli matite o pennarelli lavabili sul serio e facili da utilizzare. E magari lasciate le tempere per il sabato e la domenica, quando ci sarete anche voi a supervisionare l’atelier. Un trucco per rendere l’attività più interessante per i bambini dai 3 anni in su? Promettete loro di organizzare una mostra d’arte casalinga con tutte le loro opere prodotte in autonomia, con tanto di titolo, firma e prezzo e improvvisatevi collezionisti, ne saranno fierissimi!

3. Il gioco della cucina, felici fra stoviglie e pentolini

Da piccoli siamo tutti dei futuri master chef, che si dilettano con pentolini e stoviglie. Organizzate un corner cucina ben attrezzato e in vista e i vostri piccoli si perderanno per un bel pezzo, facendo finta di cucinare pappe, pappine. Per farli davvero felici aggiungete ai loro giochini anche qualche utensile vero, una bilancia e magari qualche manciata di pasta, una carota o un pugno di fagioli secchi o lenticchie, sempre a seconda dell’età e capacità del bambino, naturalmente. Se poi non avete timore di dover asciugare per terra, concedete ai mini cuochi anche qualche bicchiere d’acqua e ne vedrete delle belle. E per i più grandi? Si può trasformare l’attività in un vero ristorante, con tanto di lavagnetta con il menù del giorno e blocchetto per le ordinazioni, ne andranno pazzi!

4. Pasta modellabile, impossibile resistere

La pasta da modellare è un’ottima e intramontabile risorsa per i bambini dagli zero ai sei anni, perché stimola la fantasia e la creatività attraverso il gioco della manipolazione. Questo esercizio delle mani, come ci spiegano i pedagogisti, favorisce lo sviluppo cognitivo e affina la motricità fine aiutando in ultima analisi concentrazione e l’autostima. Potete scegliere tra i tanti materiali in commercio, stando sempre attenti alla qualità e provenienza, oppure, se avete tempo a disposizione, cimentarvi in un preparato casalingo, sicuramente non nocivo. Che sia la classica pasta di sale, al bicarbonato o il didò home made, in rete si trovano tantissime ricette e tutorial adatti allo scopo. Per rendere il gioco più divertente e sfidante potete accompagnare la pasta con tante formine e stampini.

5. Canta e balla che ti passa

Sappiamo bene che la cosa più difficile per un bambino è stare fermo seduto e zitto, possiamo quindi organizzare delle sessioni di canto e ballo con l’aiuto di Faba. Anche in questa occasione il nostro Raccontastorie ci viene in aiuto con le sue divertenti canzoncine e filastrocche sonore. Anche i più piccoli potranno scegliere fra i simpatici personaggi come la mucca Lola o Willy il ragnetto e far suonare e risuonare la melodia preferita, muovendosi a ritmo di musica. E per unire l’utile al dilettevole si può scegliere anche la versione in inglese, per avvicinarli alla seconda lingua attraverso il gioco.

Se queste attività troveranno fortuna tra i piccoli, i genitori forse avranno guadagnato qualche ora di tranquillità per lavorare, ma a fine giornata la casa rischierà di sembrare un campo di battaglia. Niente paura: sarà una buona occasione per fare squadra con i figli e riordinare tutti insieme appassionatamente!